17° Imola Film Festival

Kinder Kino

Giovedì 23 settembre ore 9.15 - Teatro dell'Osservanza
Saranno presenti l'attore protagonista Claudio Casadio e la co-sceneggiatrice e produttrice associata Tania Pedroni

Scuole secondarie di 1° grado

L'uomo che verrà

Italia 2009, 117’

Titolo originale | L’uomo che verrà
Regia | Giorgio Diritti
Sceneggiatura | Giorgio Diritti, Giovanni Galavotti, Tania Pedroni
Fotografia | Roberto Cimatti
Scenografia | Giancarlo Basili
Montaggio | Giorgio Diritti, Paolo Marzoni
Musiche | Marco Biscarini, Daniele Furlati
Produttore | Simone Bachini, Giorgio Diritti
Produttori Associati | Tania Pedroni, Borgatti Edizioni Musicali
Interpreti | Maya Sansa, Claudio Casadio, Alba Rohrwacher
Genere | Drammatico
Produzione | Aranciafilm e Rai Cinema
Distribuzione | Mikado Film


1943/1944. Martina ha 8 anni ed è l'unica figlia di una coppia di poveri contadini. La sua famiglia vive in un paesino alle pendici di Monte Sole e la bambina ha smesso di parlare qualche anno prima quando il suo fratellino è morto dopo pochi giorni di vita. La sua mamma è di nuovo incinta e Martina trascorre le sue giornate aspettando e sognando il suo 'nuovo' fratellino. Nel frattempo la vita diventa ogni giorno più difficile: il paesino dove vivono è stretto tra le brigate partigiane del comandante Lupo e i nazisti che avanzano e diventa sempre più impossibile non fare i conti con la realtà della guerra. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre del 1944 finalmente nasce il bambino e poche ore dopo le SS iniziano un rallestramento senza precedenti. E' l'inizio di quella che verrà ricordata come la strage di Marzabotto in cui persero la vita 780 civili, in maggioranza donne e bambini. "La sobrietà rispettosa e realistica, perfino nella tragedia disumana della strage, la grandezza morale dei protagonisti, la bravura degli interpreti (Maya Sansa, Alba Rohrwacher, Claudio Casadio), la bellezza indifferente della campagna e delle nebbie e dei diluvi rendono il film ammirevole." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 ottobre 2009)

1943/1944. Martina is 8 years old and she is the only child of a poor farming family. They live in a village on the slopes of Monte Sole in the Apennine Mountains near Bologna. Some years earlier her younger brother died when just a few days old and since then she has stopped talking. Now her mother is pregnant again and Martina spends her days waiting and dreaming about the baby to be born. In the meanwhile life is becoming more and more difficult as the war slowly draws nearer: the village where they live is squeezed between commander Lupo’s partisan brigades and the advancing Nazis. For the peasants it is impossible to avoid coping with the dramatic situation of the war.
On the night between September 28th and 29th, 1944 the baby is finally born and a few hours later the German S.S. troops carry out an unprecedented roundup in the area. It is the beginning of what will go down in history as the Marzabotto massacre in which 780 civilians died, most of them being women and children.
"The respectful and realistic sobriety, even in the cruel massacre tragedy, the moral greatness of the protagonists, the talented cast (Maya Sansa, Alba Rohrwacher, Claudio Casadio), the unmoved beauty of the countryside in its fog and rain make the film admirable." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 October 2009)

 

GRAN PREMIO DELLA GIURIA MARC'AURELIO D'ARGENTO, MARC'AURELIO D'ORO DEL PUBBLICO COME MIGLIOR FILM ALLA IV EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (2009). DAVID DI DONATELLO 2010 PER: MIGLIOR FILM, PRODUTTORE E FONICO DI PRESA DIRETTA.

 

Giorgio Diritti
Regista, sceneggiatore e montatore è nato a Bologna il 21 dicembre 1959.
Si forma lavorando al fianco di vari autori italiani (Lizzani, Wetmuller, Vancini), ed in particolare Pupi Avati, con cui collabora in vari film.
Realizza vari casting per film in Emilia Romagna, tra cui “La voce della luna”(1990) di Federico Fellini. Partecipa all’attività di Ipotesi Cinema,Istituto per la formazione di giovani autori, fondato e diretto da ErmannoOlmi. Come autore e regista dirige documentari, cortometraggi eprogrammi televisivi.
In ambito cinematografico il suo primo cortometraggio, “Cappello da marinaio”(1990) è stato selezionato in concorso a numerosi festivalinternazionali, tra cui quello di Clermont-Ferrand. Nel 1993 ha realizzato “Quasi un anno”, film per la TV prodotto da Ipotesi Cinema e RAI 1.
Il suo film d’esordio, “Il vento fa il suo giro” (2005), partecipa ad oltre 60 festival nazionali ed internazionali, vincendo oltre 36 premi. Riceve 5 candidature ai David di Donatello 2008 (fra cui Miglior Film, Miglior Regista Esordiente, Miglior Produttore e Migliore Sceneggiatura) e 4 candidature ai Nastri D’argento 2008. Il film inoltre diventa un “caso nazionale”, restando in programmazione al Cinema Mexico di Milano per più di un anno e mezzo.


All’interno di ImolaFilmFestival, Kinder Kino è una rassegna di cinema per ragazzi rivolta agli alunni delle scuole imolesi. A fianco della storica sezioni per le scuole Secondarie di 1° grado, viene riproposta per il terzo anno la sezione per le scuole Secondarie di 2° grado. Ogni anno "si riversano" al festival 1000 ragazzi, futuri spettatori per una lettura più attenta e sensibile del cinema.

Sabato 25 settembre ore 9.15 - Teatro dell'Osservanza

Sarà presente il regista Fernando Solanas

Scuole secondarie di 2° grado

La dignidad de los nadie
La dignità degli ultimi

Argentina 2005, 120'
Regia, Sceneggiatura, Fotografia: Fernando Solanas
Produttore: Daniel Samyn, Victoria Solanas, Sara Silveira
Montaggio: Juan Carlos Macías, Martín Subira
Musica: Gerardo Gandini
Ricerche: Alcira Argumedo
Produzione: Cinesur

“Non è né la cronaca né un’interpretazione storica, ma è la testimonianza di coloro che resistono e che cercano di inventarsi qualcosa per superare la crisi degli anni ’90 in Argentina”.  (F. Solanas)

Nel 2004, con Memoria del saqueo, Pino Solanas comincia un personale e sentito racconto filmico sulla storia del suo paese. La dignidad de los nadies è il secondo capitolo di questo ciclo. Il film inizia proprio dove il precedente documentario si era fermato: la rivolta del dicembre del 2001 con le conseguenti dimissioni del presidente De La Rua. Il cineasta ora ci mostra le conseguenze della rivolta, dal nuovo governo Kirchner ai giorni nostri, attraverso racconti di solidarietà, piccole epopee narrate dalla viva voce dei suoi protagonisti, eroi anonimi che sono riusciti a vincere l’abbandono sociale e la disillusione. Sono le storie di chi è stato dimenticato, bistrattato, di chi ha subito ingiustizie fino a ridursi oltre la soglia della povertà, ma che nonostante tutto non perde mai la determinazione a "pelear", a lottare contro un governo sempre più compromesso e corrotto nei suoi rapporti poco chiari con grandi istituti bancari e compagnie petrolifere. Così scopriamo le storie di Maestro Toba e della sua mensa per bambini indigenti, di Silvia e Carola, che lavorano in un grande ospedale di Buenos Aires in una situazione di disagio, sovrappopolazione e cronica mancanza di fondi. E poi ancora la vicenda della fabbrica di ceramica Zanon, la storia incredibile di Lucy e del "Movimiento de Mujeres en Lucha", un pugno di piccole proprietarie agricole, lontane dalle questioni bancarie o politiche, che mette in piedi un vigoroso, originale movimento di resistenza.

“It is neither a chronicle nor a historical interpretation, but it is the witness of all they who are resisting and trying to invent something to overcome the crisis of the 90s in Argentina." (F. Solanas)
In 2004, with Memoria del saqueo, Pino Solanas began a personal and intense film about the history of his country. La dignidad de los nadies is the second chapter of this cycle. The feature begins where the previous documentary stopped: the revolt of December 2001 with the consequent resignation of President De La Rua. The filmmaker show us the consequences of the revolt, from the new Kirchner government till nowdays, through stories of solidarity, small epics told by the voice of the protagonists, anonymous heroes who managed to overcome social abandonment and disillusionment. Stories of people who was forgotten, mistreated, who had suffered injustice and decline over the poverty line, but whoalso never lost the determination to "pelear", to fight against a government more and more compromised and corrupted in its unclear relationship with big banks and oil companies. We discover the stories of Master Toba and his canteen for poor children, of Silvia and Carola, working in a large hospital of Buenos Aires in a situation of chronic discomfort. And then the story of the Zanon ceramics factory, the incredible story of Lucy and the "Movimiento de Mujeres en Lucha," a little group of landowners, far from the bank or political issues, which sets up a vigorous, original resistance.

PREMI:
Festival del Cinema Venezia 2005
Premio DOC/IT; Premio Human Rights Film Network Aware; Premio Città di Roma – Arcobaleno latino al Miglior Film latinoamericano, Premio UNESCO ( CICT – UNESCO “Enrico Fulchignoni”)
Settimana Internazionale del Cinema Valladolid 2005
Premio al Miglior Documentario
Festival del Cinema La Habana 2005
Premio Memoria del Centro Cultural Pablo de la Torriente Brau
Premio de la Fundación del Nuevo Cine Latinoamericano


Fernando Ezequiel 'Pino' Solanas
Regista cinematografico e teatrale, ma anche musicista, attore, pubblicitario e autore di storie per fumetti, Fernando Solanas (Buenos Aires, 1936) è diventato famoso in tutto il mondo con il film manifesto L’ora dei forni (1968), dedicato all'ondata rivoluzionaria che scosse l'America Latina alla fine degli anni Sessanta.

Nel 2004 il Festival di Berlino gli conferisce l'Orso d'oro alla carriera e nel 2005 vince a Venezia il Premio per il Miglior documentario con La dignidad de los nadies.






 
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