17° Imola Film Festival

Tierra Sublevada – Parte 1 “Oro impuro”

Argentina 2009, 92'
Regia, Sceneggiatura: Fernando Solanas
Produttore: Fernando Solanas, Alejandro Medina, Pablo Rovito
Fotografia: Rino Pravato, Mauricio Minotti, A. Fernández Mouján, F. Solanas
Montaggio: Alberto Ponce, Fernando Solanas
Musica: Mauro Lázzaro
Suono: Gonzalo Guerra, Marcos Dickinson, José Luis Díaz
Produzione: Cinesur, Amazonia Films


Dopo aver girato Memoria del Saqueo, La Dignidad de los Nadies, Argentina Latente e La Próxima Estación, Solanas completa il suo personale ritratto dell'Argentina contemporanea con Tierra Sublevada, un lavoro in due parti indipendenti: “Oro Impuro e Oro Negro”. Si tratta di un viaggio nello sfruttamento senza regole, nel saccheggio delle risorse minerarie nazionali e nella conseguente lotta contro la crescente contaminazione. Negli anni '90 le politiche neoliberali consegnarono petrolio e miniere alle corporazioni. Usando sostanze tossiche e metodi estrattivi fortemente invasivi, si inquinarono le fonti d'acqua e l'ambiente. Naturalmente la Terra reagì all'abuso, e anche l'opinione pubblica: strade bloccate, picchetti, proteste e gruppi di ambientalisti per far nascere una nuova coscienza per la salvaguardia della vita e il recupero delle risorse minerarie.
Oro Impuro ci porta in alcune delle miniere a cielo aperto che le corporazioni hanno acquisito nel nordest argentino – San Juan, La Rioja, Catamarca, Tucumán Salta – e ci mostra la reazione della popolazione allo sfruttamento e all'inquinamento massiccio del territorio. Un'introduzione, 10 capitoli e un epilogo aperto strutturano questa opera corale, raccontata dalla voce dei protagonisti: ingegneri, maestri, proprietari terrieri, indigeni, ambientalisti, abitanti che rendono una fondamentale e commuovente testimonianza della lotta ecologista con le loro storie di resistenza e speranza.

After Memoria del Saqueo, La Dignidad de los Nadies, Argentina Latente and La Próxima Estación, Solanas completes his personal portrait of contemporary Argentina with Tierra Sublevada, a film divided in two independent parts: "Oro Impuro" and "Oro Negro". It's a journey into the rule-less exploitation, into the plundering of national mineral resources and the consequent fight against the contamination. In the '90s neoliberal policies delivered oil and mining to the corporations. Using highly toxic substances and invasive extraction methods, water sources and environments were polluted. The Earth responded to abuse, and also the public opinion: blocked roads, pickets, protests and ambientalist groups try to create a new consciousness for the protection of life and recovery of mineral resources.
Oro Impuro takes us into some of the open pit mines that corporations gained in north-eastern Argentina –  San Juan, La Rioja, Catamarca, Tucumán Salta – and shows us the reaction of the population to exploitation and massive pollution. An introduction, 10 chapters and an open epilogue structure this choral work, narrated by the voices of the real protagonists: engineers, teachers, landowners, indigens, ambientalists residents who give a vital and emotional witness of the ecological struggle with their stories of resistance and hope.

 
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