17° Imola Film Festival

El viaje - Il Viaggio

Argentina-Francia, 1992, 138'
Regia, Sceneggiatura,Scenografia: Fernando Solanas
Produttore:  Envar El Kadri, Yamila Olivessi, Assuncao Hernández
Cast: Walter Quirós, Dominique Sanda, Flanklin Caicedo, Chiquinho Brandao, Angela Correa, Marc Berman; Carlos Carella, Soledad Alfaro, Atilio Veronelli
Fotografia: Félix Monti
Montaggio: Jacquelinne Meppiel, Alberto Borello, Jacques Gaillard
Musica: Gilberto Gismonti, Astor Piazzolla
Canzoni: Fernando Solanas, Félix Monti
Produzione: Cinesur


Questo film è il racconto di un viaggio, un viaggio di formazione: Martìn, prossimo al diploma, vive a Usuahia nella Terra del Fuoco. All’ennesima lite in famiglia, parte alla ricerca del padre Nicolas che non vede da dieci anni. Sulle sue tracce approda a Buenos Aires, allagata da un’inondazione, poi prosegue attraversando Bolivia, Perù, Brasile, Venezuela e Panama, per giungere ad Oaxaca in Messico, dove trova un amico fraterno del padre, già ripartito però per chissà dove. Più maturo e sicuro di sé grazie all'esperienza del viaggio compiuto, Martìn decide di tornare a casa.

El viaje integra regioni, culture, persone e cinematografie. Con questo film voglio dire che siamo fatti di passioni e di sogni inesauribili. Con questi sogni ho viaggiato per l'America latina e ora vi offro queste immagini. Chissà, potrebbero servire al dialogo collettivo e alla reciproca comprensione.
Martín decide di fuggire da Usuahia, la città più meridionale del pianeta. Sale sulla sua bicicletta e parte alla ricerca del padre, che si trova da qualche parte dell'America Latina.
Viaggio interiore, attorno al cuore del continente, scoprendo i “viaggi” della storia: quelli dei popoli antichi, quelli dei conquistatori spagnoli, e quelli del presente dove si combinano corruzione e nuovi genocidi. Diario di bordo, collage latino americano, storia a fumetti, si tratta di un film iniziatico nel quale epica, barocco, grottesco e fantastico si confondono. Ed è anche una parola data al continente americano, in questa celebrazione del Quinto Centenario della “Scoperta”. (F. Solanas)

This movie is the story of a journey, a formation journey: Martin, ready to achieve his diploma, lives in Usuahia (Tierra del Fuego). After a family quarrel, he leaves home in search for his father Nicolas, who hasn't been meeting for ten years. Following his father's traces, Martin arrives in a flooded Buenos Aires, then goes through Bolivia, Peru, Brazil, Venezuela and Panama, to reach Oaxaca in Mexico, where he finds a keen friend of his father, who has already left for somewhere else. More mature with this journey experience, Martin returns home.

El viaje integrates regions, cultures, people and cinematographies. With this movie, I want to say that we are made of passion and inexhaustible dreams. With these dreams I have travelled trough Latin America, and now I offer you these images. Maybe they could serve for the collective dialogue and the mutual understanding.
Martin decides to escape from Usuahia, the southern city on the planet. He takes his bicycle and goes in search of his father, who lives somewhere in Latin America.
An inner journey around the heart of the continent, discovering the "travels" of History: those of ancient peoples, those of Spanish conquerors, and those of the present time where new corruptions and new genocides combine. A diary, a collage of Latin America, a comic strip, this is a formation movie in which epic, baroque, grotesque and fantastic blend. It is also a reflection on the American continent, in this celebration of the fifth centenary of the "Discovery". (F. Solanas)


PREMI:

Festival Internazionale del cinema di Cannes 1992
Premio Ecumenico, Menzione Speciale e Gran Premio della Commisione Tecnica Superiore
Festival Internazionale del Cinema La Habana 1992
Premio alla Miglior Fotografia, Premio Speciale della Giuria
 
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