19° Corto Imola Festival  
Festival Internazionale del Cortometraggio 5 - 9 Dicembre - Teatro Ebe Stignani - Imola

Omaggio - il cinema Low Cost spagnolo

Già battezzata da giornalisti e da critici cinematografici come Cine Low Cost o Cine de Guerrilla, questa nuovissima tendenza del cinema iberico nasce dal clamore suscitato in patria da alcuni film a basso costo e a forte vocazione autoriale. Film in tempo di crisi e in piena era digitale. Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo cinema, digitale, necessariamente low cost, sperimentale e curioso, promotore di nuove strategie produttive e distributive.

Corto Imola Festival presenterà in anteprima nazionale alcune delle opere più interessanti di questa nuova corrente, come l'onirico El señor e il surreale Dispongo de Barcos, entrambi del noto autore teatrale Juan Cavestany, o Diamond Flash, allucinante opera prima del regista e disegnatore di fumetti Carlos Vermut.



DIAMOND FLASH
Carlos Vermut
2012  Spagna  128'

Violetta Elena Lola Juana Enriqueta...Queste cinque donne hanno qualcosa in comune, tutte sono legate a Diamond Flash, un misterioso personaggio che cambierà  le loro vite per sempre...
DISPONGO DE BARCOS
Juan Cavestany
2010  Spagna  70'

Quattro uomini vagano per una città  straniera senza voler incontrarsi...
EL SENOR
Juan Cavestany
2012  Spagna  42'

El senor racconta le straordinarie e surreali avventure di un signore mentre fa le sue cose in casa, al lavoro, mentre cammina per la strada, guarda la gente...un uomo normale di mezza età, solitario che soprattutto tenta di passarsela bene....

OMAGGIO AL CINE LOW COST SPAGNOLO

Si sa, affibbiare etichette, classificare e dare un nome più o meno fantasioso a nuovi movimenti culturali, a certe avanguardie o semplici mode e tendenze del momento piace ed è comodo.
Chi non ne fa largo uso? Giornalisti, critici, studiosi, fan e gente comune...
Prendiamo un esempio importante:
l'espressione Nouvelle Vague era nata come semplice etichetta giornalistica, etichetta che comparve sistematicamente sulla stampa non specializzata a partire dal febbraio del '59 per definire un preciso periodo della storia del cinema francese. E per definisce un fenomeno cinematografico complesso, costituito da un insieme più o meno circoscrivibile di autori, di avvenimenti, di film, di idee e di concezioni della regia nell'ambito del quale però risulta difficile individuare i tratti comuni profondi che legarono gli esponenti e le opere di tale movimento.
Sottolineando la complessità del fenomeno, nel 1962 Truffaut affermava sulle pagine dei mitici "Cahiers du cinéma" che l'unica caratteristica che accomunava tra loro gli esponenti della nuova onda era la passione per i biliardini elettrici, aggiungendo: "Non si è ancora sottolineato a sufficienza questo punto; la Nouvelle vague non è né un movimento né un gruppo, ma un concetto di quantità. È una denominazione collettiva inventata dalla stampa per indicare i nomi dei cinquanta nuovi registi emersi in soli due anni in un campo professionale in cui in precedenza non si accettavano più di tre o quattro nuovi nomi all'anno".
Il solo atto di nominare certo non definisce tutta la complessità di un dato fenomeno ma tale limite nulla toglie al potere evocativo della denominazione che crea il fenomeno, lo contestualizza, lo promuove, lo sdogana  e lo fissa nella memoria collettiva.
Da qualche mese a questa parte, in Spagna, alcune autorevoli testate giornalistiche (come El Mundo e El Pais), riviste del settore, blog e siti internet dedicano sempre più attenzione ad una certa tendenza del nuovo cinema spagnolo.
A dire il vero la nomenclatura non è ancora ben definita ma tra i vari nomi proposti e lanciati come titoli e sottotitoli (si parla di Cine de Guerrilla, Cine No Cine, nuevo cine underground, cine off) c'è Cine Low Cost. Tant'è che a Barcellona hanno lanciato nel mese di giugno anche un vero e proprio festival: Cine Low Cost. A Madrid si è da poco concluso il festival Presupuesto Cero: VIII Jornadas de cine de bajo coste. Si tratta di cicli de proiezioni, tavole rotonde, incontri dove importanti voci  del settore riflettono sopra il possibile cambio di paradigma (industriale e artistico) generato dal recente successo e clamore di alcuni film a basso costo e con forte vocazione autoriale.
Tirando in ballo di nuovo Truffaut, si tratta  certo di un concetto di quantità, è possibile infatti stilare una lista di 50 nomi emergenti, ma anche di una vera e propria rivoluzione sull'idea stessa del Fare Cinema. Il fenomeno è in crescita. L'industria cinematografica prende nota. E anche la stampa.
Nella sua varietà di obiettivi, stili e modi, autori, film, idee e concezioni artistiche si possono facilmente individuare punti in comune in questa “nueva ola”:
si tratta di opere (spesso opere prime) autoprodotte-autofinanziate, autodistribuite a basso- bassissimo costo, sono opere con una forte libertà espressiva e caratterizzate dall'uso di nuovi ricorsi estetici che permettono di raccontare nuove storie, saltando o meno le classiche norme della narrazione,vengono impiegate nuove modalità tecnologiche digitali e nuovi canali di comunicazione (streaming, internet, filmin.es, etc.) che permettono una estrema accessibilità al mezzo, vi è un contatto più diretto col pubblico (dal produttore al consumatore!) e un certo talento nel creare nuove strategie in tempo di crisi (vedi il crowfounding)
I giornalisti spagnoli parlano di cinema in tempo di crisi. O meglio, cinema in tempo di crisi e in piena era digitale. Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo cinema digitale, necessariamente low cost, alla portata di tutti. Erika Baldini


 
Corto Imola Festival - Via Mura di Porta Serrata 13, 48100 Ravenna, Italy - Tel +39.0544.684242 - info@cortoimolafestival.it grifo.org



Comune di Imola
Assessorato alla Cultura
Servizio Attività dello Spettacolo






Edizione XIX in collaborazione con